VII Le Chairot di Fabio Perpetua

…Energia in Azione


Se le scelte sono state giuste si arriva a Le Chariot, alla vittoria, ad un successo al di là delle

aspettative, e se si è giunti a Le Chairot dobbiamo tener conto delle dinamiche del nostro passato e viverle con la giusta consapevolezza, fare tesoro e dare valore ai nostri trionfi passati e da lì attingere per vivere la nostra condizione di vincitore.

Questo perché, quando si studiano i Tarocchi, Le Chariot rappresenta l’ultima Carta della prima fila di un diagramma 3x7, per cui con l’ottava Carta si passa alla fila superiore, la seconda, e con la quindicesima alla terza ed ultima fila.

Questo concetto può essere riproposto in tutti e quattro i settori di paragone fin qui esaminati con un comune filo conduttore.

In M.T.C. così come in Riflessologia Plantare trovo che sia importante seguitare a studiare per approfondire le materie, arricchendole costantemente di nuove considerazioni in relazione ai continui stimoli generati dai nostri incontri con i Riceventi, ma l’idea di prendere atto di tutto quello fatto fino ad ora, le certezze, la nostra esperienza maturata dal continuo scambio, devono accompagnarci nel nostro lavoro quotidiano dandoci sicurezza e determinazione.

Concetto simile ma considerazioni diverse per la Corsa e il Kung Fu.


Qui si tratta di fare i conti con il passare del tempo e di come il nostro corpo si comporta.

Il fare tesoro dei successi del passato ci permette di gestire i momenti in cui possiamo avere dei risentimenti fisici, dovuti a tantissimi fattori, come piccoli infortuni, poco allenamento, alimentazione non adeguata, stanchezza mentale, stanchezza fisica, momento di particole pressione psicologica, forte stress, ecc… tutte cose “normali” nello scorrere incessante della vita, e non solo a livello amatoriale ma anche da agonista.

Per cui il prendere atto di cose importanti e gratificanti fatti in passato ci possono aiutare in una maniera incredibile a “superare” momenti difficili.

Questo va gestito psicologicamente prendendo atto che in una attività fisica ci possono essere delle differenze “soggettive” da individuo ad individuo.

Faccio un piccolo esempio, c’è un runner italiano, Giorgio Calcaterra, molto famoso per chi è nell’ambito della corsa, lui ha vinto per 12 volte consecutive la ultra maratona di 100 km chiamata il “Passatore” chiudendole sempre sotto le 7 ore e mezza circa, questo vuol dire correre per 100 km ad una media di cica 4 minuti/4 minuti e 30 secondi a km…una cosa semplicemente mostruosa!!!!

Poi abbiamo un certo Usain Bolton che corre i 100 mt in 9 secondi e 58 centesimi, record mondiale ancora imbattuto. Vi immaginate quanto possa essere diversa la loro struttura muscolare? Quanto può essere diversa la loro percentuale di fibre bianche e fibre rosse?

Questo per dire che i propri successi personali in ambito sportivo sono molto soggettivi e non possono essere rapportati a soggetti “nati” per fare un certo tipo di attività.

Il mio “Passatore” chiuso in quasi 16 ore, a Maggio del 2018, è stata una delle più belle vittorie della mia vita, il buon Giorgio Calcaterra nel frattempo aveva, oltre che mangiato, anche abbondantemente riposato!!!

Adesso che abbiamo capito le dinamiche terrestri siamo pronti per assumerci la responsabilità delle nostre scelte, questo ci ricorda il prossimo Arcano, Carta numero VIII La Justice!!

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