VI Lamoureux di Fabio Perpetua

…Energia in conflitto


Lamoureux è’ la Carta che evoca la scelta!!!

Nel nostro cammino ci troviamo ad intraprendere la strada delle scelte personali. Spesso difficili, sofferte, questa è uno degli Arcani più complessi da leggere, offre diversi punti di vista, l’importante è contestualizzare la scelta in un campo più ristretto possibile, in modo da avere più chiarezza possibile.

Nella corsa su lunghe distanze le scelte fatte prima e/o durante il percorso hanno la valenza di portare al successo e compimento la gara così come essere causa di un ritiro o peggio ancora di un infortunio. Parlando quindi di scelte vi porto l’esempio delle scarpe che acquistai per correre la mia prima Great Wall Marathon, era Maggio del 2019.

Il modello che indosso nelle foto ha la caratteristica di avere la suola con le punte leggermente convergenti verso l’interno, questo fa sì che in ogni tuo passo la forza non si disperdi verso l’esterno ma venga direzionata verso l’interno. Calcolando il grande sforzo di una maratona, i piccolissimi, ma tantissimi, risparmi energetici ti possono aiutare ad arrivare a quella benedetta medaglia.

La sensazione di correre sulla Grande Muraglia in Cina ha rappresentato uno dei picchi di

massima emozione della mia vita. Dei 42km e 195mt, distanza classica delle maratone, ben 8 si correvano proprio sulla Grande Muraglia, sapevo che era durissima, più di 2000 scalini, la pendenza di alcune rampe ti obbligava ad aiutarti con le mani, in più avevi dei tempi intermedi da rispettare previa l’esclusione dalla gara. L’ho chiusa in 6 ore 24 minuti e 59 secondi, il tempo massimo era 8 ore. Sicuramente la grande motivazione mi ha aiutato, ma la scelta delle scarpe fu importantissima, ricordo che quando correvo i tratti asfaltati sentivo la spinta più compatta e forte, so per certo di essermi regalato una grandissima emozione!!!


In Riflessologia Plantare alcune scelte possono essere determinanti per la buona riuscita di un trattamento.

Durante i miei corsi cerco d trasmettere agli allievi l’importanza dei piccoli dettegli che sono da cornice al trattamento. Il pediluvio iniziale che facciamo al nostro Ricevente è un vero e proprio atto di cortesia, l’uso di un particolare olio essenziale nella bacinella di acqua tiepida accompagnerà il Ricevente verso uno stato di profondo benessere e relax. Consiglio ai corsisti di non usare gli oli essenziali nei primi incontri, prima bisogna cercare di capire in po’ chi abbiamo davanti e quali sono i suoi stati d’animo, gli oli essenziali hanno un forte potere aroma terapeutico, per cui la scelta deve essere fatta con molta attenzione.

In M.T.C. le scelte sono una componente essenziale nel rapporto Medico/Paziente anche

quelle che, per una visione occidentale, potrebbero sembrare quanto meno astruse. Mi viene in mente una bellissima scena del film “L’ultimo Imperatore” di Bernardo Bertolucci, quando il medico di corte, dopo aver annusato le feci del piccolo Imperatore ordinò a voce alta: “…per i prossimi quindici giorni solo verdure al piccolo Imperatore…”


La diagnosi in M.T.C. passa anche attraverso l’analisi degli odori corporei, non so se anche qui in occidente i vecchi medici di famiglia e parlo di molti anni fa, usavano questa tecnica diagnostica, oggi sicuramente no, questa non vuole essere una critica, ma un dato di fatto oggettivo è che a volte i protocolli che usano i medici allopatici hanno una sovrapposizione tra i diversi pazienti un po’ troppo generica.

Nel prossimo articolo si parlerà de Le Chairot , se le scelte sono state giuste si arriva alla vittoria, ad un successo al di là delle aspettative.



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