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Rinforzo del Sistema Immunitario - 10° Capitolo del libro "Il Percorso Armonia e Benessere"

Aggiornamento: 27 ago 2023



Il Sistema Immunitario rappresenta nell’organismo un complesso e articolato processo di interazione di più componenti al fine di preservare l’omeostasi dell’organismo (capacità da parte dell'organismo di mantenere un equilibrio interno stabile, grazie a un insieme di processi di regolazione e controregolazione che agiscono ogniqualvolta si verifica una variazione delle condizioni esterne), nonché di difenderlo da attacchi esogeni (virus, batteri, funghi…) ed endogeni (cellule morte, sostanze tossiche prodotte dai processi fisiologici, cellule tumorali…).

E’ composto da circa un miliardo di cellule dette Leucociti, più comunemente chiamati Globuli Bianchi che muoiono e si riproducono a ritmo frenetico… circa dieci milioni al minuto!

Questo sistema, anche se composto da un altissimo numero di elementi, è in grado di autoregolarsi ed è costantemente attivo e in movimento. Nessun organo “sfugge” al suo controllo, tutto l’organismo viene continuamente “monitorato” da questo efficiente sistema, che, in caso di attacco da agenti interni o esterni, sfodera ed invia immediatamente i propri “paladini” ove richiesto.

Macrofago al microscopio

Il processo di difesa del Sistema Immunitario visto nelle sue specifiche azioni è molto complesso; basti pensare che esistono diversi tipi di Leucociti (Globuli Bianchi) ognuno con un compito specifico secondo l’esigenza del momento e del tipo di attacco ricevuto.

Senza entrare nelle azioni specifiche elenchiamo semplicemente alcuni tipi di Leucociti: Macrofagi, Neutrofili, Basofili, Eosinofili, Natural Killer, Cellule Detritiche, Linfociti T, Linfociti B, Linfociti NKT…

Notiamo quindi la complessità del sistema e quanto possa essere articolata la risposta verso “ospiti” indesiderati; questa complessità porta di conseguenza a un delicato equilibrio generale del sistema.

Di conseguenza, le possibilità di “alterare” questo equilibrio sono altissime, basti pensare al continuo rigenerarsi delle cellule, al processo d’invecchiamento, all’uso di particolari farmaci, all’esposizione ai metalli pesanti, alle infezioni, alle malattie debilitanti nonché alle diverse sostanze tossiche che giornalmente introduciamo nell’organismo a causa della nostra alimentazione scorretta e delle nostre cattive abitudini di vita.

Per rendere ancora più complicato, ma al tempo stesso molto affascinante, questo quadro possiamo introdurre il concetto di P.N.E.I.

P.N.E.I. sta per PsicoNeuroEndocrinoImmunologia, cioè un nuovo modello teorico per studiare la grande interconnessione che esiste, ormai scientificamente documentato in maniera inequivocabile, tra il Sistema Psichico, il Sistema Nervoso, il Sistema Endocrino ed il Sistema Immunitario nell’uomo.

Sulla P.N.E.I. sono stati scritti interi libri, il mio accenno in questo contesto è solo per evidenziare che il buon funzionamento nel Sistema Immunitario è subordinato imprescindibilmente al buon funzionamento di altre variabili, ricollegabili ai sistemi citati prima… e pensare che nel concetto Occidentale di medicina esiste ancora… il gastroenterologo, il dermatologo, l’endocrinologo, l’immunologo, il cardiologo, l’ortopedico, il ginecologo, l’urologo, l’angiologo… e molti… molti altri ancora!

…ancora Macrofagi

Quindi, l’intero organismo umano è visto alla luce delle nuove conoscenze come una grande “rete network”, dove tutto è in continuo movimento e le comunicazioni tra i vari sistemi sono pressoché ininterrotte. Questo spiega perché un individuo con un buon equilibrio psico-fisico si ammalerà con più difficoltà rispetto ad un soggetto in depressione, oppure, uscendo un attimo dal contesto immunologico, per esempio possiamo affermare con certezza che la stragrande maggioranza delle persone che soffrono di stipsi dovrebbero cercare lo “sblocco” a livello psicologico e di stress più che in un reale problema fisiologico dell’intestino.

Tornando al Sistema Immunitario e al contesto in cui è inquadrato questo lavoro, vediamo quali erbe ci regala Madre Natura per aiutare questo delicatissimo meccanismo a mantenere alto il suo grado di efficienza, tenendo ben presente tutte le variabili e le interconnessioni fin qui citate.

Echinacea, Eleuterococco, l’Astragalo e Uncaria Tomentosa sono le erbe più usate a questo scopo; un ruolo molto importante per aiutare il Sistema Immunitario lo troviamo anche in alcune sostanze naturali quali: la Propoli, la Pappa Reale, la Vitamina C e i Fermenti Lattici. Una posizione di rilievo in tal senso viene occupata anche dal succo di Aloe Vera.

L’Uncaria Tomentosa si presenta come un arbusto spontaneo e cresce in Amazzonia.

Si usa tutta la pianta (le foglie per gli infusi e la corteccia per i decotti), i “Curanderos” peruviani e brasiliani la usano per le malattie allergiche e infiammatorie, comprese ulcere e gastriti.

I ricercatori europei sono concordi ad attribuire alla pianta delle proprietà antivirali, immunostimolanti, antinfiammatorie ed antimutagene.

La composizione chimica dell’Uncaria è molto complessa, quindi la sua efficacia è dovuta principalmente all’azione totale della pianta più che a quella singola dei principi attivi presenti; è il concetto del Fitocomplesso (abbiamo visto in precedenza di cosa si tratta) che vale per tutte le piante ma in alcune ha la sua massima espressione. U

Uncaria Tomentosa

L’Uncaria quindi va somministrata in caso di deficienza immunitaria, infiammazioni croniche e nelle infezioni virali quali: raffreddori, reumatismi, influenza…

Esistono in commercio comode tavolette da assumere, nella misura di 3/ 4 nell’arco della giornata.

L’Eleuterococco è vista come erba immunostimolante in virtù della sua qualità di pianta “adattogena”, è ottima contro l’astenia nella fase di convalescenza, stimola la risposta anticorporale aumentando così le difese immunitarie, in più aumenta la “fagocitosi” (la capacità dei Globuli Bianchi di “mangiare” e distruggere gli ospiti indesiderati).

L’Astragalo è una pianta proveniente dalla Medicina Tradizionale Cinese, viene usata nelle malattie infettive comuni come raffreddori e forme influenzali.

L’Echinacea proviene dalle praterie del Nord America ed era largamente usata da molte tribù Indiane..................



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