Pap test e Controllo del Seno (Annuale) - 3° Capitolo del Libro "Il Percorso Armonia e Benessere"

Aggiornamento: 8 set



Il Pap Test è un controllo che si esegue in laboratori specializzati ed è consigliato alle donne in fascia compresa tra 25- 64 anni.

Questo esame consiste nel prelevare con uno strumento adeguato alcune cellule del collo dell’utero, poi poste su un vetrino ed analizzate.

Si usano materiali monouso per garantire la massima sicurezza igienica.

Il fine di questo test è quello di evidenziare tumori al collo dell’utero o lesioni che possono trasformarsi in esso.

Da non confondere con un altro tipo di test vaginale chiamato “striscio batteriologico” o “striscio batterioscopico”, utile per individuare le cause di una eventuale infiammazione.

Entrambi vengono tecnicamente eseguiti con un prelievo a “striscio vaginale”.

Esempio di Pap Test

Perché è importante il Pap Test?

Perché in questo modo si riesce a riconoscere un tumore del collo dell’utero anche in assenza di sintomi specifici o lesioni che potrebbero poi degenerare e sviluppare il tumore.

Come in tutti i test ci possono essere margini di errore, per cui deve essere ripetuto. Le cause più frequenti sono: insufficiente prelievo vaginale; presenza di infiammazioni per cui è impossibile effettuare una corretta lettura del vetrino.

Se invece vengono individuate alterazioni cellulari si eseguono ulteriori approfondimenti, come: la ripetizione del test o la Colposcopia.

La Colposcopia permette la visione ingrandita del collo dell’utero attraverso un microscopio. Si evidenziano in questo modo zone sospette dove è necessario un piccolo prelievo cellulare (biopsia), per formulare una diagnosi certa.

Ci sono delle piccole regole da seguire per la buone riuscita del test:

- non eseguire lavande vaginali nei tre giorni precedenti all’esame

- non avere rapporti sessuali nei tre giorni precedenti all’esame

- non usare farmaci per via vaginale nei tre giorni precedenti all’esame

- il giorno dell’esame non deve coincidere con il flusso mestruale, ne con i tre giorni che lo precedono e lo seguono.

Il test può essere eseguito anche in presenza di una gravidanza o dopo una parziale asportazione del collo dell’utero, in questi casi è però necessario rendere noto all’operatore la propria condizione ostetrica.


CONTROLLO AL SENO


Lo scopo di questo controllo è il monitoraggio costante del seno, consentendoci così di prevenire tempestivamente il tumore alla mammella.

Si articola in più azioni, differenti per fascia di età e tecnica.

Dai 1618 anni si può iniziare con controlli mensili attraverso “l’autopalpazione”. Questo auto esame permette alla donna di conoscere la struttura del proprio seno, rivelando tempestivamente la presenza di anomalie o noduli particolarmente duri o consistenti.

A partire dai 2530 anni e con frequenza annuale c’è la visita “senologica”. Questo esame viene effettuato dal medico che potrà verificare l’eventuale presenza di noduli.

Per donne che non hanno mai allattato o che presentano mammelle particolarmente compatte è consigliabile una “ecografia mammaria”; è un esame strumentale, con frequenza annuale e anch’esso per rilevare la presenza di noduli.

Dai 40 anni in poi tutte la donne dovrebbero sottoporsi ad una “mammografia” annuale.

E’ considerato l’esame “salvavita”, in quanto consente una diagnosi precoce con l’esatta localizzazione del tumore in fase iniziale, permettendo un immediato intervento ed evitando così il propagarsi della malattia.

I fattori generali che consentono una adeguata prevenzione del tumore al seno vanno ricercati in quelle che sono le regole di fondo per contrastare questa terribile malattia.

Quindi: controllare la propria alimentazione, sembra che un corretto regime alimentare possa ridurre del 30% la possibilità d’insorgenza del tumore; poca carne rossa, limitare il consumo di zuccheri, ampio spazio a frutta e verdura; una costante attività fisica che permetta all’organismo il giusto ricambio idrico e l’eliminazione sistematica delle tossine mantiene alto il tono muscolare permettendo una buona circolazione, contribuendo a rafforzare il sistema immunitario.

Un altro fattore di rischio, legato al regime alimentare, è rappresentato dal sovrappeso.

Si calcola che nei paesi dell'Europa occidentale il sovrappeso sia responsabile del 10% dei tumori della mammella.


Queste semplici regole non servono solo come prevenzione del tumore al seno, ma rientrano in un normale quadro generale di prevenzione, argomento ampiamente trattato in questo lavoro. mammografia

Ricordo che tutte le analisi, i controlli e gli esami di laboratorio, vanno visti non solo sotto l’aspetto preventivo generale contro le comuni patologie, e soprattutto nell’ottica di una ricerca di serenità interiore, benessere ed equilibrio psicologico.






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