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Introduzione all'uso dei rimedi erboristici- 7°Capitolo del Libro " Il Percorso Armonia e Benessere"

Aggiornamento: 26 ago 2023


“Gli effetti terapeutici ottenuti con le preparazioni galeniche che rappresentano la pianta intera sono più completi di quelli che si hanno con i principi attivi purificati”.

G. Pouchet, farmacologo


“Le sostanze ricavate dalla pianta si adattano molto meglio all’organismo perché sono il prodotto naturale di una chimica della vita”.

Fabrice Bandeau


“Le piante medicinali non sono lo scemo del villaggio della terapeutica; esse sono invece le guardiane più fedeli e più rispettose della nostra salute”.

Pierre Lieutaghi


“Gli animali ed alcuni esseri semplici e privilegiati ricordano ancora quel che Paracelo (1443 – 1541) aveva constatato: cioè che pascoli e colline sono delle farmacie!”

Schzuenberg


“Vi è nelle piante qualcosa di più, qualche cosa che proviene dalla vita e l’antica medicina delle piante, dopo essere stata rigenerata alla luce della scienza moderna, s’impone di per sé stessa perché è quella che si adatta meglio all’uomo”.

Fabrice Bandeau



L’introduzione nel mondo delle piante, dell’erboristeria e della fitoterapia (uso terapeutico dei principi attivi presenti nel fito-complesso), presentava la necessità di un approccio ampio e profondo, ma nello stesso tempo semplice e di pronta ricezione.

Per questo mi sono affidato alle citazioni di illustri personaggi, scrittori, farmacisti, erboristi che con parole semplici, chiare e sintetiche hanno saputo sottolineare l’importanza popolare nell’uso delle erbe, che hanno accompagnato da sempre l’uomo nella sua evoluzione.

E’ normale (purtroppo!) che il frenetico scorrere della nostra quotidianità, ci abbia fatto perdere di vista alcuni concetti, alcuni principi, che andrebbero ripresi, rivissuti e rivalutati per la loro importanza e storicità.

Probabilmente molti ignorano che la moderna farmacologia basa le sue radici storiche nella medicina erboristica.

La morfina derivava originariamente dai fiori di papavero,


laspirina dalla corteccia del salice così come la penicillina da un fungo e il chinino dalla corteccia dell’albero di china. Eppure quando prendiamo una compressa di aspirina, bella, bianca e pulita con il suo marchio di fabbrica impresso sopra, i nostri pensieri non vengono neanche sfiorati dall’immagine della corteccia del salice da cui deriva.

A questo punto è doveroso aprire una parentesi sulla differenza dell’effetto curativo della pianta nel suo insieme (fito-complesso), e sui principi attivi estratti singolarmente dalla stessa pianta, che sono la base su cui poggiano gli effetti curativi dei farmaci prodotti con essi.

La definizione classica nel termine Fitoterapia è la seguente: per Fitoterapia si intende l’uso di piante alle quali per tradizione o studi scientifici si attribuiscono proprietà salutari e/o curative. Ci sono diverse tecniche e modus operandi per trattare le piante medicinali: esse possono essere usate da sole, dopo la raccolta e l’essiccamento, o possono essere miscelate in forma di tisana o decotto. Diverse sono le tecniche per ottenere estratti fluidi e secchi, tinture, tinture madri, gemmoderivati, olii essenziali. Le svariate formule fitoterapiche sono una riconosciuta e valida risposta ai più comuni problemi inerenti al benessere e alla salute; è tuttavia indispensabile che le Erbe, o per usare un termine più tecnico, le “Piante Medicinali”, rispondano ai requisiti di:

- Identità botanica;

- Titolazione, ossia quantità dei principi attivi contenuti;

- Standardizzazione, ossia garanzia che ogni singola confezione è identica alle altre per co

mposizione e quantità di principi attivi;

- Assenza di contaminanti;

così come indicato dalla Farmacopea Ufficiale Italiana o di altre Nazioni. Il rimedio fitoterapico è il più antico modulatore dell’“omeostasi” umana.



Per “omeostasi” s’intende: la capacità di un organismo di mantenere costanti le condizioni chimico-fisiche interne anche al variare delle condizioni ambientali esterne, tramite particolari reazioni e processi chiamati “meccanismi omeostatici”.

L’uso dei rimedi fitoterapici si perde nella notte dei tempi, tanto da confondersi con l’alimentazione. La capacità dell’uomo di riconoscere le piante e le sostanze utili per ristabilire l’equilibrio, e quindi la salute, precede di molti anni la creazioni di erbari e classificazioni che hanno accompagnato la medicina in tutta la sua storia...........



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