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Analisi semestrale Sangue e Urine - 25° Capitolo del Libro "Il Percorso Armonia e Benessere"


Gli esami di laboratorio, in generale, hanno un ruolo molto importante nel percorso diagnostico.

Essi rappresentano un sistema efficace per ottenere informazioni sia su patologie in procinto di manifestarsi, sia su patologie già espresse.

Il medico davanti ad un dubbio diagnostico può, anzi, deve prescrivere esami di laboratorio.

In questo modo ha la possibilità di individuare, confermare o addirittura escludere eventuali sospette patologie rilevate in fase di anamnesi, ma non solo, può addirittura trarre utili indicazioni per un adeguato percorso terapeutico.

I motivi essenziali per la prescrizione di esami di laboratorio possono essere: monitorare e tenere sotto controllo una patologia; monitorare eventuali effetti collaterali della terapia in corso; la conferma di uno stato morboso in corso.

Detto questo entriamo più nello specifico parlando delle analisi del sangue e urina.

SANGUE

Il sangue è costituito da una parte corpuscolare e una parte liquida chiamata “plasma”.

La parte “solida”, o “corpuscolata”, è composta da: globuli bianchi o leucociti, globuli rossi o eritrociti e dalle piastrine.

Ognuno di questi elementi ha un compito particolare e indispensabile: i globuli bianchi “difendono”; i globuli rossi “trasportano” ossigeno; la piastrine “chiudono” eventuali falle nel sistema circolatorio.

Nella foto vediamo i globuli rossi individuati con la lettera A e i globuli bianchi indicati con le lettere B, C e D.

La parte liquida, “plasma”, è composta da numerose sostanze: ormoni, vitamine, proteine, enzimi, zuccheri, lipidi, minerali ecc…

Con le analisi del sangue si riesce a capire se c’è qualche organo che non assolve al meglio le sue funzioni, e quali sostanze stanno circolando in quel momento nell’organismo.

Quasi sempre indolore, il prelievo viene eseguito solitamente nella vena dell’avambraccio. La quantità di sangue prelevato dipende dal numero degli esami richiesto. Generalmente si esegue di mattina, a stomaco vuoto e nei laboratori specializzati.

Ci sono dei valori di riferimento per ogni tipo di analisi, con un “range”(scala di valori) variabile, per cui anche se normalmente possiamo da soli vedere quale delle analisi presenta un valore fuori dal “range”, asteniamoci da ogni giudizio o azzardate ipotesi diagnostiche.

Rechiamoci dal nostro medico di fiducia per l’interpretazione dei valori e asteniamoci completamente dall’assunzione di farmaci “autoprescritti”.

Riportiamo gli esami più comuni con una breve spiegazione:

AZOTEMIA: E' il tasso della quantità di azoto nel sangue ed indica con precisione la funzionalità dei reni; valori diversi da quelli di riferimento indicano una imperfetta depurazione del sangue da parte dei reni.

Sono ritenuti valori normali 10 - 50 mg/100 ml.

GLICEMIA: Indica la concentrazione nel sangue di glucosio, zucchero che si origina dal metabolismo di glicogeno e grassi introdotti con gli alimenti. Sono considerati valori normali 70-110 mg/100 ml.

ACIDO URICO: La presenza di acido urico nel sangue è detta uricemia. E' un prodotto di scarto del metabolismo e dovrebbe essere espulso dal corpo, attraverso i reni, nell'urina. Se ciò non avviene, nel sangue aumenta il tasso di acido urico. Valori di riferimento : maschi 3,2-8,1 mg/100 ml; femmine 2,2-7,1 mg/100 ml.

COLESTEROLO: E’ un grasso; importante costituente delle cellule dell’organismo, specialmente per la membrana cellulare. Può avere origine esogena, ossia dal cibo (latte e derivati, carne, uova ecc.), o endogena (che rappresenta la parte maggiore), prodotta dal

fegato partendo da una vasta gamma di sostanze.

La ricerca di questa sostanza nel sangue concorre, con la ricerca dei trigliceridi, per valutare i grassi nell’organismo. Può essere eliminato tramite la sintesi degli acidi biliari, per via epatica (tramite il fegato) o per via intestinale.

Viene differenziato in due gruppi :

1 - Colesterolo "buono" o HDL; la maggior parte del colesterolo presente nel sangue sotto forma di lipoproteine a elevata densità (High Density Lipoproteins, HLD) sembra avere un effetto protettivo nei confronti delle malattie arteriose; si è visto infatti che le molecole HDL avendo una struttura molto grande e di grandi dimensioni consentono di "spazzare" fisicamente le arterie e di ripulirle dai depositi arteriosclerotici; inoltre le HDL hanno la funzione di riportare il colesterolo nel fegato, quindi di sottrarlo al sangue; quindi il colesterolo HDL è molto utile ed è importante che il suo livello sia alto, maggiore di 35 mg/dl; una persona che ha un colesterolo totale alto ma un HDL a un livello maggiore di 35 non è a rischio.

Una persona che insieme a un colesterolo totale alto, presenta un livello di HDL basso, inferiore a 35 è considerata invece a rischio.

2- Colesterolo "cattivo" o LDL; se la maggior parte del colesterolo è sotto forma di lipoproteine a bassa densità (Low Density Lipoproteins, Ldl) si ha un aumento del rischio di sviluppo di aterosclerosi.

Il colesterolo è una sostanza essenziale, che rappresenta la base chimica per la sintesi di alcuni ormoni ed entra in gioco anche come "mattone" indispensabile nella formazione di tutte le membrane delle cellule.

Sono considerati valori normali 120 - 220 mg/100 ml per il colesterolo totale, 40 - 80 mg/100 ml per l’HDL, 70 - 180 mg/100 ml per l’LDL.............



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