0 Le Mat di Fabio Perpetua

Aggiornato il: apr 12

…Energia in Movimento


Le Mat…Energia in Movimento.

Il lavoro che mi sono prefissato sarà quello di avvicinare i ventidue Arcani Maggiori ad argomenti “apparentemente” distanti.

Il primo Arcano che trattiamo è Le Mat, e l’immagine che arriva subito da questo Arcano è energia in Movimento.

Quando si parla di Le Mat si parla dell’unico Arcano che non ha numero, lo si può vedere prima de Le Bateleur (Arcano n°1) o dopo Le Monde (Arcano n°21) in ogni caso è colui che, o inizia il viaggio o riparte dopo aver superato le 21 tappe del suo percorso ed è quindi la massima espressione di movimento.

Gli argomenti che tratterò saranno principalmente quattro, oltre ovviamente al filo conduttore degli Arcani Maggiori, e sono: La Medicina Tradizionale Cinese, la Riflessologia Plantare e le discipline sportive a cui mi dedico costantemente, la corsa a piedi su lunghe distanze (Maratone, ecc…) e il Kung Fu.




Parlando di Medicina Tradizionale Cinese l’accostamento è estremamente semplice.

Tutto ciò che è movimento è racchiuso nel pensiero taoista e di conseguenza nella M.T.C.


In M.T.C. abbiamo la Legge dei 5 Movimenti o meglio ancora il concetto del Qi che scorre incessantemente nei meridiani energetici. Per 5 Movimenti si intendono i 5 Elementi della M.T.C. che sono: Legno - Fuoco – Terra – Metallo – Acqua, essi formano le 5 Loggie

Energetiche che con il loro “movimento” garantiscono l’equilibrio del ciclo energetico dell’essere umano a garanzia della sua salute e del suo ben


Il filo conduttore di questo equilibrio viene chiamato “Qi” (si pronuncia Cì), e “scorre” incessantemente in “canali” detti Meridiani presenti nel nostro corpo che sono complessivamente 72 con diverse mansioni, quindi l’accostamento con Le Mat è chiaro ed

evidente, il suo “movimento” lo troviamo, a parte nell’atto di camminare in sé, presente solo in questo Arcano, anche con il bastone rosso posto in posizione inclinata per dare l’idea del movimento, un altro bastone rosso troviamo negli Arcani Maggiori ed è quello dell’Hermite, ma la sua posizione è dritta rispetto al terreno ad indicare una posizione statica!

Quindi vediamo come in Le Mat il sinonimo di energia in movimento è di facile lettura, ma è di facile lettura pensare anche ad una “attivazione” che può nascere da un’azione di trattamento e massaggio del piede nella sua interezza.


La “postura” di Le Mat non lascia dubbi sul suo movimento, la posizione inclinata del bastone e il cane dietro di Lui che lo spinge sono altri inequivocabili fattori di “movimento”.

In Riflessologia Plantare la costante manipolazione di tutto il piede a il potere di “attivare” molti benefici e stimolare il “movimento” dell’energia. Secondo la Teoria dei Meridiani della Medicina Tradizionale Cinese tre meridiani Yin e tre meridiani Yang arrivano ai piedi.

Il Trattamento del piede può stimolare il riequilibrio degli organi Yin e dei visceri Yang, sbloccare e far fluire il Qi nei meridiani, elevare il metabolismo, e in generale raggiungere l’obiettivo di rafforzare il corpo ed espellere le malattie. Quindi dal punto di vista della millenaria teoria dei meridiani della medicina cinese, si può ulteriormente spiegare lo stretto rapporto dei due piedi con l’organismo. Secondo questa teoria attraverso il sistema dei meridiani i due piedi sono strettamente collegati con organi e visceri dell’organismo, costituendo un sistema interconnesso del piede con l’intero organismo. Ed il “movimento” che crea tutto questo è lo scorrere del Qi in questo sistema.


Ma non solo, stimolando ripetutamente la pianta del piede si “attiva” la pompa che aiuta il sangue venoso a tornare verso il cuore per essere di nuovo ossigenato e iniziare di nuovo il suo circolo…più movimento di così!!

Questo è anche uno dei motivi per cui, in generale e se è possibile, si consiglia di camminare molto ed in maniera costante. Affronteremo in molti altri articoli l’importanza dell’attività fisica, attività imprescindibile per il nostro benessere.


Indicare Le Mat come la partenza di un percorso abbiamo visto che è semplicissimo. La cosa molto interessante sono le analogie che si possono trovare tra la Sua figura e le sensazioni, i pensieri, i turbamenti e i diversi stati d’animo che accompagnano la partenza di una gara, in questo caso parliamo della corsa a piedi su lunghe distanze.

La corsa, intesa come prestazione su medie e lunghe distanze, si articola in varie modalità.

Troviamo le classiche “10km” proposte in tutte le possibili varianti in base a percorsi e luoghi, poi ci sono le “mezze maratone” sulla distanza di 21km e 98mt, la “maratona” classica è quella sulla distanza di 42km e 195mt, l’origine di questa “distanza” si perde nella storia ed è dovuta alla guerra tra Greci e Persiani intorno al 490 a.C.

Si racconta che l'origine di questa disciplina risale alla leggenda di Filippide (o Fidippide), un ateniese che, secondo Erodoto, corse tutta la distanza da Maratona ad Atene (o Sparta

secondo alcune fonti), per annunciare appunto la vittoria ateniese sui persiani nell'omonima battaglia del 490 a.C. questo per evitare che gli ateniesi dessero fuoco alla città per non consegnarla ai presunti vincitori persiani. La distanza tra Maratona ed Atene era di circa 50km, lui riuscì a salvare Atene dalle fiamme ma morì per l’intenso e prolungato sforzo…se ci fossero state le Nike probabilmente non sarebbe morto e non ci sarebbero state le maratone con questa distanza!

Ma sicuramente le “distanze” si, infatti ora si corrono anche le “ultra maratone” con percorsi di 50km, 75km e 100km…in Italia la più famosa “ultra maratona” è il “Passatore” di 100km, per un runners fare il “Passatore” è come fare un pellegrinaggio sacro…almeno una volta nella vita bisogna farlo…io ho dato a Maggio del 2018, 100 km in quasi 16 ore, le foto sono della partenza, Sabato alle 15,00 da Firenze, e l’arrivo di Domenica alle 06,30 circa della mattina a Faenza!!

Detto questo torniamo alla partenza e a Le Mat.


Le Mat parte per il viaggio, non sa bene cosa lo aspetta ma ha fiducia in se stesso, supererà tutte le tappe ed arriverà a Le Monde visto come traguardo finale e passaggio in una nuova dimensione.

La partenza di una maratona è la precisa ed identica cosa, quando senti lo sparo della partenza si entra in una condizione mentale di piena fiducia in se stessi, si sa, per certo, che troveremo ostacoli, fatica, sudore, crisi, sia come gestione delle nostre energie ed emozioni, sia come gestione del nostro corpo e dei nostri muscoli, ci accompagnerà l’idea e la determinazione di arrivare al traguardo per sentirsi una persona pronta ad accogliere un nuovo aspetto della vita!!



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