Controllo annuale dal Dentista - 11° Capitolo del Libro "Il Percorso Armonia e Benessere"




Questo controllo annuale muove un concetto base: curare i sintomi e le cause che possono determinare delle patologie e dei disordini nella bocca, considerandole non come un evento secondario o di riflesso di un’altra patologia in quel momento presente nell’organismo.

Questo approccio globale viene chiamato “Odontoiatria naturale”.

Molte sono le problematiche algico-disfunzionali che attanagliano circa il 70% della popolazione italiana: cervicale, emicranie, cefalee, lombosciatalgie ecc…ecc…erroneamente si pensa che questi problemi derivino esclusivamente da stress, stanchezza, professione, qualità di vita scadente; costringendole a volte a terapie farmacologiche inutili e dannose. Ma studi recenti dimostrano che una errata occlusione dentale, una errata postura mascellare, costringono la bocca e di conseguenza tutto l’assetto posturale a posizioni che portano alla manifestazione dei problemi sopra citati.

Nella nostra bocca avviene il primo contatto con gli alimenti, inizia la digestione dei carboidrati ad opera di un enzima (ptialina) presente nella saliva,

nella bocca avviene inoltre il primo contatto con gli agenti nocivi esterni, di qualsiasi natura essi siano.

Solo queste prime indicazioni sarebbero sufficienti per indurci ad andare, sistematicamente, una volta l’anno dal dentista. Ma il controllo annuale di Odontoiatria naturale prevede un esame più dettagliato e ampio.


Il primo nemico della bocca è la placca batterica dentale. Essa è formata per il 90% da cellule batteriche che si depositano molte tenacemente sulla superficie del dente, mentre il restante 10% è formato da materiale organico (derivati della saliva, residui alimentari e cellule ematiche).

Per contrastare efficacemente questo problema è necessario effettuare una corretta igiene orale. Rimandiamo alla fine del capitolo consigli e suggerimenti.

La calcificazione della placca batterica dentale porta la formazione di tartaro, il quale può essere rimosso solo meccanicamente (si usano ablatori ad ultrasuoni) dal nostro dentista.

Un altro problema che può affliggere la nostra bocca è la gengivite. Si tratta di una infiammazione localizzata alle gengive, si manifesta con gonfiori e sanguinamenti spontanei. Se l’infiammazione raggiunge l’osso mandibolare siamo in presenza di una parodentide, in passato chiamata “Piorrea”, è un’infiammazione molto profonda che può portare anche alla mobilità dei denti.

Ma il grande nemico dei nostri è rappresentato dalla Carie. E’ un processo degenerativo a carico dei tessuti del dente, se non s’interviene in tempo può portare alla completa distruzione del dente.

Ci sono poi una serie di Malattie delle mucose orali:

- Le Afte: lesioni ulcerative

- L’Erphes Simplex: affezione virale recidivante

- Il Mughetto: candidosi del cavo orale

- Il Papilloma: tumore benigno sferico e molle

- La Leucoplachia: è una forma di precancerosi

- Il Carcinoma: tumore maligno ad alta incidenza i cui fattori di rischio sono il fumo, alcool, cattiva alimentazione e cattiva igiene orale.


La prevenzione al Carcinoma può iniziare dal collo controllando le stazioni linfonodali, per passare all’ispezione dei tessuti duri e molli della bocca. Qualora siano presenti lesioni a questi tessuti vanno verificate con molta attenzione. Possiamo osservarle di tre tipi: rosse, bianche o croniche.

Lesioni interne alla bocca che non scompaiono entro due settimane possono destare sospetti sulla loro natura, si potrebbe pensare a lesioni neoplastiche.

La bocca può essere, tra l’altro, anche una localizzazione secondaria di un tumore sviluppatosi in un’altra zona del corpo.

E’ chiaro che bisogna esaminare con attenzione l’aspetto globale, ed essere certi di non essere in presenza di fattori che possono provocare queste ferite o che non permettono la loro guarigione, come: denti spezzati, cariati o non curati; protesi imperfette o addirittura vecchie; malattie tipiche delle gengive.

Come dicevamo prima, nella bocca avviene il primo contatto con agenti nocivi esterni. La nostra prima arma di difesa è rappresentata dalla saliva. Ne produciamo circa un litro e mezzo al giorno per opera delle ghiandole salivari: parotidi, sottolinguali e sottomascellari. Essa combatte il moltiplicarsi delle specie microbiche patogene, garantendo così l’equilibrio della microflora orale. La saliva ha un PH compreso tra 6 e 7, quindi ha una

capacità tampone (se il PH scende sotto i 5,5 l’ambiente si acidifica troppo creando le condizioni adatte per lesioni della carie). Diversi fattori concorrono alla diminuzione della produzione della saliva: ambientali (grado di idratazione, postura, tabacco), sesso, età, alimentazione, medicinali (sonniferi, analgesici, diuretici, ansiolitici, ecc..).

Nell’Odontoiatria naturale si possono fare valutazioni olistiche molto interessanti, valutando le correlazioni tra i denti e i meridiani di Agopuntura.

Quindi vediamo come un semplice controllo annuale ci possa preservare da tante complicazioni, in più c’è un altro aspetto che è degno di considerazione: quello economico! Fare un pulizia annuale dei denti (cosa che sicuramente il vostro dentista vi consiglierà!) ci preserverà dalla formazione di tartaro prima e di carie poi, contribuendo ad abbassare

notevolmente il costo globale di eventuali interventi.

Un altro consiglio del nostro amico dentista sarà sicuramente rivolto all’igiene quotidiana, quindi:

- Lavarsi i denti dopo i pasti, sempre!

- Usare uno spazzolino di buona qualità e cambiarlo frequentemente

- Usare un dentifricio con elevate qualità antibatteriche

- Usare quotidianamente “l’antipatico” filo interdentale

- Un bel sorriso e

via!!

Scusatemi se ho dato “dell’antipatico” al preziosissimo filo interdentale, ma tranne il frangente in cui veniva usato dalla splendida Julia Roberts nel film “Pretty Woman”, non trovo altri “colorati” aggettivi per descriverlo!



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